In un tempo dell’adolescenza che ora risulta offuscato come una bruma autunnale all’alba, visitai la terra toscana, alle pendici di Monte Amiata. Nella terra dei poeti e degli artisti, tra i colli della sua campagna così segnata dall’operare umano, vagai di borgo in borgo senza una precisa meta, assorbendo da quelle secolari mura l’atmosfera e l’intangibile stratificazione del tempo che le impregnava.
Infine una sera d’agosto, nella frescura che seguita il vespro, mi trovai a errare tra i banchi di una sagra paesana. Non è rimasta in me memoria alcuna dei manufatti ivi smerciati. Ricordo invece un fatto singolare, quanto penoso e al contempo fortemente spirituale.
Venni a convegno per l’unica volta nella mia vita con un lupo grigio. Stette lì, immoto, nella rigidità della morte. Il suo destino era stato quello di essere abbattuto per un motivo a me ignoto e quindi impagliato e messo a bella posta a uso dei visitatori che si accalcavano nella folla della sagra.
Io mi soffermai di fronte alla nobile creatura e ne osservai i contorni. Non la sua inquietante simmetria, come disse il poeta della tigre, ma la sua fierezza indomita, il muso calmo, il suo sguardo profondo rivolto all’infinito. Pensai, allora, come neanche la morte avesse potuto strappargli il suo spirito, come neanche la degradazione beffarda dell’inutile gabbia in cui era rinchiuso avesse intaccato la sua inafferrabile natura. In cuor mio credetti allora e sempre, contro ogni razionalità, che il lupo scorresse libero nelle infinite praterie e nei lussureggianti boschi di un altrove irraggiungibile. Provai una rabbia incontenibile per chi aveva ridotto un animale così fiero e nobile a oggetto inanimato, eppure il lupo era riuscito anche dopo la morte a farsene beffe e il suo spirito aleggiava su quella reliquia. Non poteva essere considerato un mero trofeo per il cacciatore, a riprova di quanto la natura sia infinitamente più potente dell’arroganza umana.
Silenziosamente onorai l’animale e ne presi commiato. Da allora i lupi smisero di essere i miei animali favoriti. Da allora essi sono i miei spiriti guida.

